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20 ott 2007

Dominio personalizzato

Grazie a Giulio, che mi ha segnalato l'occasione offerta da Register di ottenere gratuitamente un dominio alcune settimane fa, ed alle istruzioni di Blogger, da oggi il magazzino appare su www.alexmaurizio.com.
A meno che i problemi emergano in seguito, la procedura descritta sembra più complicata di quanto sia in realtà.

Gutsy Gibbon si sta comportando piuttosto bene, anche se stamattina non ho potuto vedere Reporter Diffuso sul sito di Sky. Sarà forse a causa di qualche plugin mancante.

Lavoro: nell'ultima settimana sono riuscito a far saltar fuori un paio di contatti nuovi. Ora, al solito, comincia la fase di avvicinamento. Non posso dire il difficile, perché di semplice non c'è proprio nulla, mai.

11 set 2007

My music highway chiude

Ho letto quello che temo sarà l'ultimo post di Sha(y)na in http://mymusichighway.com/.
Mi spiace veramente un sacco.. ma la vita va così, e capisco che il tempo a disposizione con due bimbi piccoli scarseggi un po'.
Forse non è casuale che, nonostante il post sia stato scritto quattro giorni fa, io l'abbia letto proprio oggi, 11 settembre.
E' stato un piacere ed un onore. Grazie Shana.

Complimenti Giulio.
Non dico di più. Giustamente aspettiamo e vedremo che succederà.
You know how much I care.
Un po', anzi parecchio off topic. Forse no, visto che si parla sempre di amici? :-)

24 dic 2006

Libano, Welby&Happy Holidays

Domani è Natale, per quello che può significare.

Pensa: sei un militare italiano in missione in Libano. E' tutta una presa in giro. E lo sai.
Mentre ti guardi intorno Hezbollah si lecca le ferite e si riorganizza. Lo sanno tutti.
Insomma, non è che ti stai prendendo delle gran soddisfazioni.
Nel più bello arriva il presidente Prodi a farti gli auguri di Buone Feste. Con quel sorriso incantatore, i modi irresistibili e la voce come un urlo di guerra indiano.
E capisci che, anche se non è la Somalia, né l'Iraq, il premio trasferta te lo stai meritando.

Oggi funerali di Piergiorgio Welby.
I piccoli uomini del vicariato di Roma hanno deciso che la cerimonia religiosa, non s'ha da fare.
Ieri Giulio parlava giustamente di mancanza di pietas.
A me però fa pensare a qualcosa di più: vendetta ed esempio.
Ha l'odore dei tempi in cui gli emissari pontifici cercavano i resti dei nemici della Chiesa per bruciarli, per cancellare anche le ossa di chi la pensava in modo diverso.
Se solo potessero.. I roghi forse non sarebbero ancora finiti.

Analizzando con calma la situazione, si potrebbe dire che questa è solo l'ennesima occasione sprecata. L'opportunità di mostrare che i tanti discorsi non sono solo facciata. Parole vuote di chi dovrebbe avere l'universo dentro, e tanta voglia di mostrarlo al mondo.
Ammesso che costoro siano mai stati depositari di un messaggio. Ma sbaglio, o la superbia era considerato un peccato. E come definire la condotta di chi pretende di (auto)definirsi unico intermediario con la divinità?
Pensieri e parole lasciati in mano a così immeritevoli eredi.


One day we'll dance on their graves
One day we'll sing our freedom
One day we'll laugh in our joy
And we'll dance

Quando toccherà a me, spero ci si ricordi che:
  • prelevate pure quello che dovesse risultare ancora utile al mio prossimo
  • preferisco essere cremato
  • Non voglio una cerimonia
  • Non voglio, soprattutto, il camposanto
Il tutto, sperando mi manchi abbastanza per consentire persino al legislatore italiano di lasciarmi libera scelta sul dove riposare :-)
Spargete pure le ceneri in montagna.
O, se ci fosse qualcuno che passa da quelle parti e non è di disturbo, vanno benissimo il Grand Canyon e le Black Hills.


Oggi vigilia di natale. Anche natale è minuscolo, come presidente e vicariato.
Non è certo il primo ad essere sottotono.
Una vigilia non molto allegra, con i problemi quotidiani, in aggiunta ai soliti :-)
Le solite scocciature, discussioni, attese per un domani migliore che non si decide ad arrivare.

Auguri, buone feste

Proprio un post natalizio..

Aggiornamento: i temi di cui ho voluto parlare in questo post mi hanno ispirato spingendomi a scrivere due brevi articoli su Wikio
: Vigilia di un natale minuscolo: Libano e Welby e Una Chiesa distante. Sarò felice se vorrete leggerli, commentarli ed eventualmente votarli.

1 dic 2006

dicembre

Che sta combinando Alex?

Well..

Un passo indietro..
Al ritorno dal viaggio in Tunisia ho detto by-by all'agenzia nella quale lavoravo da giugno. Sento ancora i colleghi, tutti validi e simpatici, e non mi sono lasciato male neppure con i titolari, anche se, sinceramente, ne avrei avuto motivo.

Ecco allora che un vecchio amico mi ha offerto di collaborare con lui. Ha un'azienda che si occupa di web marketing e consulenze.
Così negli ultimi tempi sono in.. formazione. Da un certo punto di vista è una specie di Extension Education.

Ci sono giorni, in effetti, in cui mi sembra di essere ancora all'Università.. Si, quella che avrei voluto fare, ben diversa dai corsi che ho in realtà seguito, e soprattutto da come erano organizzati.
La mia è una critica nei confronti del metodo di studio applicato nella scuola italiana, del tempo sprecato con materie inutili e prive dei necessari agganci alla realtà.

Imparo cose nuove praticamente ogni giorno, ed ho potuto seguire alcune conferenze.
L'ultima, ieri, al Politecnico di Milano (grazie Giulio!), mi è piaciuta particolarmente.
Si è trattato di uno workshop sulle applicazioni di mobile e wireless business nelle utility in Italia.

Il caso più entusiasmante? Quello del piccolo comune trentino di Isera che, grazie ad una legislazione locale particolarmente favorevole ed alcune buone idee, ha catturato l'attenzione più delle grandi aziende presenti alla tavola rotonda.
Basti dire che hanno attuato una convenzione con l'Autostrada del Brennero per la costruzione di un impianto fotovoltaico sulle barriere antirumore, stanno studiando un sistema di produzione di energia pulita tramite idrogeno, e la copertura completa del territorio per portare la connessione internet a tutta la popolazione.
Un esempio che dimostra come, con le leggi giuste, anche in Italia possiamo raggiungere dei gran risultati. Peccato si tratti solo di un'eccezione.

Nel tempo libero sto facendo qualche esperimento con i css, per personalizzare un po' il Magazzino.
I motivi usati negli ultimi giorni per il background sono tratti dalle opere di Hassan Massoudy.

Si ce que tu as à dire n'est pas plus beau que le silence, alors tais-toi
Proverbe arabe


28 ott 2006

Nam, Boxe, Parkinson

Sento il bisogno di spiegare il motivo della citazione di ieri.
Non e' solo perche' la trovi una bella frase. Deriva anche dall'ammirazione che nutro nei confronti di un personaggio, un campione, un afroamericano, un uomo.

Che cos'e' la boxe? Le risposte possono essere molto diverse.
Quando si vede un evento di alto livello, a mio parere, e' lecito rispondere uno sport.

Credo che chi ha avuto il piacere di assistere a certi incontri, di Ali, di Marvin Hagler, abbia il diritto di rispondere un'arte.
Negli ultimi anni non ho piu' avuto occasione di vedere nulla di paragonabile.
La differenza, come sempre, a mio parere, la fanno le persone.

Come mi sarei comportato se ai tempi della guerra in Vietnam fossi stato chiamato in servizio?
Sarei partito, semplice.
Avendo paura di morire, e sperando di riuscire a sopravvivere con onore.

In che condizioni sarei tornato, questo, onestamente, non lo so.
Ma rispetto ed onoro l'uomo Muhammad Ali - Cassius Clay, per le motivazioni della sua scelta, e per il coraggio nell'affrontarne le conseguenze.
Per un uomo di colore, quella decisione, negli anni 60', in America, non deve essere stata per niente facile.

Quell'uomo forte ha avuto il coraggio di mostrarsi malato, di fronte al mondo, di un terribile morbo. Qualcosa che toglie energie, controllo, a volte dignita'.

Questo post e' stato scritto pensando a cinque persone.
A Shayna, che, come spesso accade da quando ho avuto il piacere di cominciare a leggere il suo
blog, mi ha dato uno spunto di riflessione.

A Michael J. Fox, per il coraggio dimostrato nell'uscire a sua volta allo scoperto, e per l'impegno nella lotta al morbo di Parkinson ed il sostegno alla ricerca sulle cellule formative.
Ad Ali, indimenticabile campione.
A Milo, che nel Nam c'e' andato veramente, ha visto gli orrori di una guerra, ed e' riuscito a tornare. Welcome home, Milo.
Ed infine a Giulio, che ieri ha aspettato per ore il mio promesso aiuto per montare dei mobili, mentre assorto (ma non immemore) vagavo per la rete e pasticciavo col codice html. Ti chiedo ancora scusa per il ritardo :-)
Ehi, niente male la pizza di ieri sera!