Visualizzazione post con etichetta carnefici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carnefici. Mostra tutti i post

22 nov 2009

Galileo Galilei

Giusto per sottolineare l'indimenticata ed imperdonabile vergogna.
Perché se potessero, certe cose loro le gestirebbero ancora così, lo sappiamo bene.

Abiura di Galileo Galilei

7 mar 2009

Scomunica: si, grazie

Ho letto ieri l'articolo dell'agenzia Ansa.
La vicenda fissa nuovi limiti alla definizione del termine squallore.

Un patrigno è accusato di violenza sessuale su due bambine: la prima, 9 anni, rimasta incinta; la seconda è la sorella quattordicenne, invalida.
Sembra gli abusi siano iniziati tre anni fa..

La legge brasiliana autorizza l'aborto in caso di stupro o pericolo di morte.
La vittima era incinta di due gemelli in seguito a violenza sessuale, e l'età rendeva, ad opinione dei medici, estremamente pericolosa la gravidanza.

La reazione della chiesa cattolica brasiliana di fronte ad un caso del genere: scomunica per i medici che hanno autorizzato l'aborto.
Un arcivescovo ha rilasciato anche la seguente dichiarazione: "la legge di Dio è al di sopra della legge umana. Quando una norma promulgata da legislatori umani va contro la legge di Dio perde qualsiasi valore".

Bene. Continuate così, siete sulla buona strada per essere dichiarati una religione illegale e contraria al bene di uomini e nazioni.

Aggiornamento 15/3: leggo su Ansa.it che ieri il Vaticano ha criticato il comportamento del vescovo brasiliano.
Interessante retromarcia su un caso in cui la mancanza di pietas era troppo evidente.

8 apr 2007

Afghanistan: pressioni? E quando mai?

Aggiornamento: è di una ventina di minuti fa la notizia (Fonte Reuters) dell'assassinio da parte dei Talebani dell'interprete di Mastrogiacomo.

Siccome, da parte mia, il fatto che sia la domenica di Pasqua non è motivo per far sconti a chi non se li merita, volgiamo l'attenzione per un momento alla polemica relativa alla liberazione del nostro giornalista in Afghanistan.

Il governo italiano nega ufficialmente di aver esercitato pressioni su quello afgano per lo scambio di prigionieri.

Si tratta del classico segreto di Pulcinella: lo sanno anche i sassi quale sia l'approccio nostrano (e tendenzialmente europeo, con le debite eccezioni) a questo tipo di situazioni.
Trattiamo sempre, anche quando non sarebbe opportuno.
E, per inciso, non è neppure un'esclusiva dei buffoni attualmente in carica.

Certo, questa è una regola che vale solo quando si tratta del rapimento di italiani all'Estero.
Lo Stato Italiano ha, nel nostro territorio, ben altra politica. E lo abbiamo potuto vedere, per l'ennesima volta, solo pochi giorni fa.
Due pesi e due misure. Perché?

Che dire sull'inopportunità che personale civile corra rischi in zone di guerra?
Un conto è che si esponga chi presta opera di pronto soccorso, un altro è che circolino liberamente reporter a caccia di guai non certo inaspettati ed imprevedibili: per sé e per gli altri.
Questo è un problema grave: rende l'Occidente ancor più vulnerabile nei confronti dei terroristi.

Per colpa della piagnucolosa Signora Sgrena abbiamo già perso un brav'uomo in Iraq.
Forse stavolta, a causa di un altro giornalista, verrà coinvolto il negoziatore afgano che ha contribuito alla sua liberazione.
L'autista, invece, non dimentichiamolo, lo hanno già assassinato. E con i classici modi da persone beneducate che utilizzano gli estremisti islamici.
Si tratta di quel particolare tipo di illuminati che, con la loro ignorante furia iconoclasta, hanno fatto saltare per aria i due quasi bimillenari Buddha di Bamiyan.

Si, certo, ora continuiamo a trattare, invitiamoli al tavolo dei negoziati.
Però, per cortesia, facciamoli felici, riservando loro l'ospitalità che si meritano. Tanto, loro hanno le famose 100 vergini ad aspettarli..

Questo post, inizialmente facente parte del precedente Pasqua, è pubblicato con lo stesso titolo su Wikio qui.

31 dic 2006

Saddam

Quali vantaggi possono derivare dalle veloce esecuzione di un dittatore sconfitto?
La prima ipotesi che viene in mente è molto semplice: evitare che possa tornare al potere.
Era questo il rischio? No, per lo meno non nel breve periodo.

Risposte alternative possono essere:
- semplice vendetta
- volontà di mettere a tacere un ex capo di stato al corrente di faccende scomode
- evitare che, condannato ad una lunga pena detentiva, potesse fuggire
- impedire l'influenza sul processo di sviluppo della giovane democrazia irachena
- giustizia per i crimini commessi

La legge irachena prevede la pena di morte per il reato (solo una delle svariate carneficine) di cui è stato riconosciuto colpevole Saddam.
C'è da chiedersi se fosse giusto graziarlo?
No.
Potevano esserci delle ragioni per le quali sarebbe potuto essere utile, opportuno.
Ma no, non giusto.

Un processo serve a stabilire colpevolezza od innocenza di un imputato. Poi deve esserci una sentenza. Più processi, decenni di processi, come sciaguratamente siamo soliti fare in Italia, spesso non sono utili alla verità.
E questo purtroppo è un dato di fatto.
Ben vengano ora ulteriori indagini ed inchieste ufficiali.
La giovane democrazia irachena ha tenuto una lezione di diritto a cui tutti farebbero bene a prestare attenzione. In particolare la nostra lenta, inefficace e parziale magistratura.

Il mondo arabo è diviso fra chi santifica Saddam, e chi si rallegra del fatto che non sia più con noi.
Coloro che lo piangono, e vogliono farne un martire, sono gli stessi che potrebbero ora trarre i maggiori vantaggi dalla sua morte.
Per questo, forse, paradossalmente proprio agli Stati Uniti, sarebbe potuto convenire intervenire per evitare l'esecuzione.
Dopo la morte di Milosevic, un altro degli ultimi carnefici del XX secolo se ne è andato.