7 dic 2007

Tibet2Italy

Siccome il motto "gli affari avanti tutto" deve essere stato recentemente fatto proprio anche dalla santissima, apostolica e romana, il fatto che, a livello istituzionale, il Dalai Lama non se lo sia filato nessuno durante l'attuale visita nel nostro Paese, non dovrebbe suonare strano.
Care autorità politiche e religiose (che poi è la stessa cosa) italiane in genere, buon lavoro!
Sia mai che da Pechino arrivi qualche strigliata, come a bei vecchi tempi in cui le ramanzine, dictat e suggerimenti giungevano da Mosca.
Il brav'Uomo si è elegantemente limitato a dire che il precedente pontefice gli manca, e che barattare i diritti umani per gli affari è corruzione.

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