7-lug-2009
3-lug-2009
Michael
Ho già espresso in varie occasioni (molte, moltissime :) la scarsa considerazione che nutro nei confronti dei professionisti dell'informazione.
Non mi sento minimamente sopraffatto dalla quantità di dati disponibili (domanda spesso proposta dai sondaggi on-line), al contrario ne percepisco la carenza: trovo spesso (spessissimo) informazioni scritte male, faziose, dilettantesche (senza nulla togliere ai dilettanti).
In sintesi, mediamente pietose.
Discorso valido per carta stampata, tv ed anche per il digitale (magari un po' meno, ma tutto peggiora).
In rete, tra giornalismo diffuso fatto seriamente (si potrebbe dire professionalmente se non si rischiasse l'offesa) ed agenzie di stampa, è ancora possibile riuscire a trovare notizie degne di esser definite tali.
Poche buone cose, affogate in mezzo ad un letamaio di pubblicità, pettegolezzi, diffamazione, scandali e tanti fastidiosi schiamazzi urlati ad alta voce da sciacalli, spesso ignoranti ed addomesticati.
I veri opinionisti ormai sono i blogger. Parlando di soggettive opinioni, si può concordare o meno, ma ciò che apprezzo è l'obiettività, la coerenza.. o almeno la loro ricerca.
Pur essendo per l'assegnazione di pene rigide e non contrario alla pena di morte, non mi reputo un forcaiolo, bensì un garantista.
Credo nel fatto che sia giusto essere ritenuti innocenti fino a prova contraria, ritengo che la legge sia spesso ingiusta e facilmente ed ingiustamente malleabile, soggettiva e faziosa.
Discorso un po' filosofico imparentato con la ricerca della Giustizia contrapposta alla somministrazione della legge.
Nonostante tutto questo, nello "strano caso di Michael Jackson" non reputo di aver mentalmente agito come ritengo sia corretto. Perché?
Perché non mi interessava approfondire i risultati dei due processi per pedofilia che ha affrontato e, come apprendo, superato.
Certamente: ci sono, in effetti, molte altre cose a cui non sono interessato. Ma per farsi un'opinione seria e durevole su qualcosa sarebbe invece corretto informarsi, o sospendere il giudizio in attesa. Invece difficilmente si fa così.
Dove mi trovo "colpevole" è nel fatto che la sua reputazione, ai miei occhi, non sia uscita indenne come sarebbe stato giusto. Credo di non aver mai espresso opinioni negative in merito pubblicamente, ma neanche superato il pregiudizio.
Certamente pregiudizi facili: star system, quantità inconcepibili di danaro, altre numerose ed abituali stranezze del personaggio..
Ma giudizi severi su fatti così gravi dovrebbero (a maggior ragione) esser basati su dati certi, piuttosto che dicerie e scarsa informazione.
Non mi sento minimamente sopraffatto dalla quantità di dati disponibili (domanda spesso proposta dai sondaggi on-line), al contrario ne percepisco la carenza: trovo spesso (spessissimo) informazioni scritte male, faziose, dilettantesche (senza nulla togliere ai dilettanti).
In sintesi, mediamente pietose.
Discorso valido per carta stampata, tv ed anche per il digitale (magari un po' meno, ma tutto peggiora).
In rete, tra giornalismo diffuso fatto seriamente (si potrebbe dire professionalmente se non si rischiasse l'offesa) ed agenzie di stampa, è ancora possibile riuscire a trovare notizie degne di esser definite tali.
Poche buone cose, affogate in mezzo ad un letamaio di pubblicità, pettegolezzi, diffamazione, scandali e tanti fastidiosi schiamazzi urlati ad alta voce da sciacalli, spesso ignoranti ed addomesticati.
I veri opinionisti ormai sono i blogger. Parlando di soggettive opinioni, si può concordare o meno, ma ciò che apprezzo è l'obiettività, la coerenza.. o almeno la loro ricerca.
Pur essendo per l'assegnazione di pene rigide e non contrario alla pena di morte, non mi reputo un forcaiolo, bensì un garantista.
Credo nel fatto che sia giusto essere ritenuti innocenti fino a prova contraria, ritengo che la legge sia spesso ingiusta e facilmente ed ingiustamente malleabile, soggettiva e faziosa.
Discorso un po' filosofico imparentato con la ricerca della Giustizia contrapposta alla somministrazione della legge.
Nonostante tutto questo, nello "strano caso di Michael Jackson" non reputo di aver mentalmente agito come ritengo sia corretto. Perché?
Perché non mi interessava approfondire i risultati dei due processi per pedofilia che ha affrontato e, come apprendo, superato.
Certamente: ci sono, in effetti, molte altre cose a cui non sono interessato. Ma per farsi un'opinione seria e durevole su qualcosa sarebbe invece corretto informarsi, o sospendere il giudizio in attesa. Invece difficilmente si fa così.
Dove mi trovo "colpevole" è nel fatto che la sua reputazione, ai miei occhi, non sia uscita indenne come sarebbe stato giusto. Credo di non aver mai espresso opinioni negative in merito pubblicamente, ma neanche superato il pregiudizio.
Certamente pregiudizi facili: star system, quantità inconcepibili di danaro, altre numerose ed abituali stranezze del personaggio..
Ma giudizi severi su fatti così gravi dovrebbero (a maggior ragione) esser basati su dati certi, piuttosto che dicerie e scarsa informazione.
Desidero citare un paio di post che, per modo e toni, mi han fatto pensare: quelli di Simone e Leonardo. Non conosco nessuno dei due, e sono sicuro di avere moltissime idee in cui non ci si troverebbe d'accordo, ma riconosco loro il merito di aver scritto parole sagge, pesate e che mi han fatto riflettere. Grazie.
a
7/03/2009 03:20:00 PM
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24-giu-2009
Attilo
Oggi ricevo.. diciamo una chiamata di lavoro.
Mi cerca un gentile Signore in merito ai prodotti di un'azienda con cui ho collaborato alcuni mesi nel.. 2006!
Indicativo delle tempistiche con cui i contatti si fanno (ri)sentire.
Mi cerca un gentile Signore in merito ai prodotti di un'azienda con cui ho collaborato alcuni mesi nel.. 2006!
Indicativo delle tempistiche con cui i contatti si fanno (ri)sentire.
Il Destino è stato beffaddo con te*
*Il mitico Ardarico di Attila Flagello di Dio
a
6/24/2009 05:21:00 PM
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Etichette: riflessioni
16-giu-2009
La politica del cucù..
Il Presidente del Consiglio ieri si è incontrato alla Casa Bianca col Presidente Obama.
Negli ultimi giorni i soliti attacchi dei media: un incontro di meno di un'ora, nel pomeriggio, per il caffè, da ospiti poco importanti, gelida accoglienza del NYT, e tante altre cosucce simpatiche.
Il Premier è un imprenditore ed un politico di successo.
Come tale, e come tutti i suoi colleghi, avrà qualche peccatuccio sulla coscienza.
Chi è senza scheletri negli armadi, in questi campi, scagli pure la prima pietra (e si prepari però alla lapidazione).
Si sente spesso dire che siamo, esclusivamente a causa sua, derisi in tutto il mondo. Ma siamo veramente sicuri che prima del Signor Berlusconi l'atteggiamento fosse diverso (in positivo)?
Non mi risulta che ai tempi della Dc fossimo poi messi molto meglio.. per non parlare di epoche ancor più lontane, tipo prima e seconda guerra mondiale, fine ottocento, e via così.
Siamo e restiamo l'italietta. E mentre un tempo, in mezzo a tanti errori, almeno si investiva pesantemente in ricerca ed innovazione, da un bel po' si preferisce risparmiare e restare indietro.
I rapporti con Stati Uniti e Russia non sono probabilmente mai stati così amichevoli come negli ultimi anni. Anche con Francia e Germania (media esclusi), non mi sembra andar poi così male.
Forse la cosiddetta politica del cucù, apparentemente scherzosa, è più funzionale ad un clima di distensione.
Scandali sessuali: nessuna nuova né prova, salvo un po' di nepotismo e paraculaggine assortita con amiche di amici. Tutte cose assolutamente deprecabili ma già viste e sentite da sempre in Rai e non solo.
Voli di Stato: notizia di oggi, ci si avvia all'archiviazione.
Il breve colloquio fra Mr Obama e Mr Berlusconi si è protratto per un paio d'ore, ed anche se in politica la diplomazia è importante, immagini e toni sono sembrati piuttosto amichevoli (anche tenendo conto che durante la campagna elettorale americana il nostro premier era favorevole a Bush.. ).
Come al solito, cari giornalisti, tanto rumore per nulla..
Negli ultimi giorni i soliti attacchi dei media: un incontro di meno di un'ora, nel pomeriggio, per il caffè, da ospiti poco importanti, gelida accoglienza del NYT, e tante altre cosucce simpatiche.
Il Premier è un imprenditore ed un politico di successo.
Come tale, e come tutti i suoi colleghi, avrà qualche peccatuccio sulla coscienza.
Chi è senza scheletri negli armadi, in questi campi, scagli pure la prima pietra (e si prepari però alla lapidazione).
Si sente spesso dire che siamo, esclusivamente a causa sua, derisi in tutto il mondo. Ma siamo veramente sicuri che prima del Signor Berlusconi l'atteggiamento fosse diverso (in positivo)?
Non mi risulta che ai tempi della Dc fossimo poi messi molto meglio.. per non parlare di epoche ancor più lontane, tipo prima e seconda guerra mondiale, fine ottocento, e via così.
Siamo e restiamo l'italietta. E mentre un tempo, in mezzo a tanti errori, almeno si investiva pesantemente in ricerca ed innovazione, da un bel po' si preferisce risparmiare e restare indietro.
I rapporti con Stati Uniti e Russia non sono probabilmente mai stati così amichevoli come negli ultimi anni. Anche con Francia e Germania (media esclusi), non mi sembra andar poi così male.
Forse la cosiddetta politica del cucù, apparentemente scherzosa, è più funzionale ad un clima di distensione.
Scandali sessuali: nessuna nuova né prova, salvo un po' di nepotismo e paraculaggine assortita con amiche di amici. Tutte cose assolutamente deprecabili ma già viste e sentite da sempre in Rai e non solo.
Voli di Stato: notizia di oggi, ci si avvia all'archiviazione.
Il breve colloquio fra Mr Obama e Mr Berlusconi si è protratto per un paio d'ore, ed anche se in politica la diplomazia è importante, immagini e toni sono sembrati piuttosto amichevoli (anche tenendo conto che durante la campagna elettorale americana il nostro premier era favorevole a Bush.. ).
Come al solito, cari giornalisti, tanto rumore per nulla..
a
6/16/2009 12:18:00 PM
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10-giu-2009
Quotidiani..
Un caro amico, allo scopo di sollecitarmi a commentare, mi ha spedito il link ad un articolo del Corriere della Sera on-line di stamane.
Oltre alla dovuta e cortese mail di risposta, colgo quindi l'occasione per scrivere qualche rigo nel Magazzino.
Si parla della visita ufficiale in Italia del leader libico Gheddafi.
Lo storico Corriere della Sera è considerato uno dei più autorevoli giornali italiani.
E come affronta sin dalla prima riga il compito di fare informazione? Titolando "Arrivano Gheddafi e le sue donne".
Ci si può conseguentemente attendere un articolo impegnato, del gran giornalismo..
Anche i settimanali scandalistici esibiranno sicuramente identica sobrietà e professionalità a riguardo.
Ci sono poi allusioni a proteste da parte di esponenti dei centri sociali.
Si parla di persone spiritose, elastiche, coerenti e comprensive, il cui motto potrebbe essere "sempre contro, anche quando non capisco/non so/non ci arrivo".
È davvero facendosi comodamente mantenere dal sistema (come fanno) che lo si sfida, si lotta e si cambiano le cose?
Oltre alla dovuta e cortese mail di risposta, colgo quindi l'occasione per scrivere qualche rigo nel Magazzino.
Si parla della visita ufficiale in Italia del leader libico Gheddafi.
Lo storico Corriere della Sera è considerato uno dei più autorevoli giornali italiani.
E come affronta sin dalla prima riga il compito di fare informazione? Titolando "Arrivano Gheddafi e le sue donne".
Ci si può conseguentemente attendere un articolo impegnato, del gran giornalismo..
Anche i settimanali scandalistici esibiranno sicuramente identica sobrietà e professionalità a riguardo.
Ci sono poi allusioni a proteste da parte di esponenti dei centri sociali.
Si parla di persone spiritose, elastiche, coerenti e comprensive, il cui motto potrebbe essere "sempre contro, anche quando non capisco/non so/non ci arrivo".
È davvero facendosi comodamente mantenere dal sistema (come fanno) che lo si sfida, si lotta e si cambiano le cose?
a
6/10/2009 11:04:00 AM
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9-giu-2009
Elezioni 2009 parte seconda
Nelle comunali in zona due ballottaggi, uno fra Lega e Pd, l'altro (piuttosto a sorpresa, nel senso che non mi aspettavo il ballottaggio a Padova) tra Pd e Pdl.
In generale i risultati delle amministrative sembrano evidenziare un deciso passo indietro del centrosinistra persino nelle sue storiche aree di influenza, ma ci saranno parecchi ballottaggi.
Dalle mie parti continuo a pensare che la scelta dei candidati del centrodestra manchi di quello spessore che permetterebbe competizioni meno complicate.
In generale i risultati delle amministrative sembrano evidenziare un deciso passo indietro del centrosinistra persino nelle sue storiche aree di influenza, ma ci saranno parecchi ballottaggi.
Dalle mie parti continuo a pensare che la scelta dei candidati del centrodestra manchi di quello spessore che permetterebbe competizioni meno complicate.
a
6/09/2009 06:34:00 PM
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Etichette: elezioni
8-giu-2009
Elezioni 2009
Anche se i risultati delle urne non sono ancora definitivi, penso si possano ormai trarre le prime conclusioni.
La coalizione di governo tiene, anche se avanza meno del previsto, complice un "mantenimento delle posizioni" del Pdl.
La Lega avanza ancora, superando globalmente il 10% dei consensi (dalle mie parti attorno al 28%, con il Pdl al 29%).
Il centro sinistra del Pd perde, ma come da vecchie abitudini festeggia ugualmente.
L'Italia dei valori raddoppia il precedente risultato, raccogliendo antiberlusconiani e fuoriusciti da sinistra ed estrema sinistra. Hanno indubbiamente il diritto di festeggiare, ma restano comunque in quarta posizione.
I centristi tengono con oltre il 6%.
I risultati delle comunali, molto importanti, non sono ancora noti.
Prime osservazioni.
Il centro destra tiene o avanza (nonostante crisi economica, terremoto, vallettopoli, ecc).
Il centro tiene.
I.. chiamiamoli "contestatori" dell'Idv raccolgono altri scontenti.
La sinistra cede.
L'estrema sinistra ha chiuso, almeno per il momento.
Forse il Pd festeggia perché temeva di fare la stessa fine.
Il dato più sconvolgente è, a mio parere, il fatto che quasi un italiano su tre non abbia votato.
Non che non capisca chi, "deluso cronico" o "contro il sistema", si rifiuti di votare..
Il sistema fa schifo (ovunque) e lo dimostra quotidianamente.
Le poche migliaia di privilegiati assieme al loro "indotto" riescono tuttora a condizionare negativamente la vita di oltre 60 milioni di persone.
Di questo sì, hanno motivo di festeggiare.
Non è più tempo di rivoluzioni, ed il potere si autopreserva fin troppo bene.
Proposte:
La coalizione di governo tiene, anche se avanza meno del previsto, complice un "mantenimento delle posizioni" del Pdl.
La Lega avanza ancora, superando globalmente il 10% dei consensi (dalle mie parti attorno al 28%, con il Pdl al 29%).
Il centro sinistra del Pd perde, ma come da vecchie abitudini festeggia ugualmente.
L'Italia dei valori raddoppia il precedente risultato, raccogliendo antiberlusconiani e fuoriusciti da sinistra ed estrema sinistra. Hanno indubbiamente il diritto di festeggiare, ma restano comunque in quarta posizione.
I centristi tengono con oltre il 6%.
I risultati delle comunali, molto importanti, non sono ancora noti.
Prime osservazioni.
Il centro destra tiene o avanza (nonostante crisi economica, terremoto, vallettopoli, ecc).
Il centro tiene.
I.. chiamiamoli "contestatori" dell'Idv raccolgono altri scontenti.
La sinistra cede.
L'estrema sinistra ha chiuso, almeno per il momento.
Forse il Pd festeggia perché temeva di fare la stessa fine.
Per poter vincere la sinistra dovrebbe nuovamente raccogliere consensi dai comunisti fino al centro cattolico. Ci hanno già provato, e non ha funzionato.
Da questo punto di vista l'unione di An a Berlusconi è stata un'abile mossa strategica: difficile, dolorosa, ma efficace.
Ha sicuramente creato scontenti e fuoriuscite, ma se il Pdl è così avanti nei risultati, lo deve anche a questo.
Da questo punto di vista l'unione di An a Berlusconi è stata un'abile mossa strategica: difficile, dolorosa, ma efficace.
Ha sicuramente creato scontenti e fuoriuscite, ma se il Pdl è così avanti nei risultati, lo deve anche a questo.
Il dato più sconvolgente è, a mio parere, il fatto che quasi un italiano su tre non abbia votato.
Non che non capisca chi, "deluso cronico" o "contro il sistema", si rifiuti di votare..
Il sistema fa schifo (ovunque) e lo dimostra quotidianamente.
Le poche migliaia di privilegiati assieme al loro "indotto" riescono tuttora a condizionare negativamente la vita di oltre 60 milioni di persone.
Di questo sì, hanno motivo di festeggiare.
Non è più tempo di rivoluzioni, ed il potere si autopreserva fin troppo bene.
Proposte:
- drastica riduzione della burocrazia, localmente ed ad alto livello
- trasparenza e semplificazione di tutti i processi decisionali ed operativi connessi alla Pubblica Amministrazione (dalle elezioni alle tasse, con ciò intendendo dalla A alla Z)
- eliminazione del Senato, una Camera basta (ed avanza abbondantemente, così com'è)
- riduzione del numero dei parlamentari eletti ad un centinaio di persone (ma proprio esagerando)
- "semplificazione" dei problemi relativi (cioè connessi e generati) alla magistratura
a
6/08/2009 01:10:00 PM
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Etichette: elezioni, politica italiana, riflessioni
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